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Qui Roma – Riflettere sulla Shoah

È una riflessione a più voci sulle dinamiche dello sterminio e sulla necessità di trasmettere un ricordo saldo e consapevole della Shoah contro ogni forma di negazionismo e riduzionismo ad aprire la densa settimana di iniziative, tavole rotonde e inaugurazioni organizzate a Roma in occasione della dodicesima edizione del Giorno della Memoria. Una fitta agenda di appuntamenti che toccherà il culmine con la cerimonia al Quirinale il 27 gennaio mattina alla presenza tra gli altri del presidente della Repubblica Giorgio Napolitano e che negli scorsi giorni ha già vissuto alcune intense occasioni di riflessione aperte alla cittadinanza come l’installazione di 72 pietre d’inciampo nelle strade della Capitale o ancora la commemorazione davanti al Monumento al Deportato del Cimitero del Verano. L’incontro odierno alla Scuola Superiore dell’Amministrazione dell’Interno, momento che inaugura l’agenda di appuntamenti patrocinati dal comitato di coordinamento per le iniziative in ricordo della Shoah, si è svolto davanti ad un pubblico folto tra cui numerosi rappresentanti delle istituzioni e delle forze di sicurezza, allievi della Scuola, leader ebraici. In apertura di conferenza un indirizzo di saluto del direttore della Scuola, il prefetto Emilia Mazzuca, cui hanno fatto seguito gli interventi del ministro dell’Interno Anna Maria Cancellieri, del presidente dell’Unione delle Comunità Ebraiche Italiane Renzo Gattegna, del presidente della Fondazione Museo della Shoah Leone Paserman, del presidente emerito della Corte Costituzionale Giovanni Maria Flick, del rettore della Hochschule fur judische studien di Heidelberg Johannes Heil e del direttore del Museo della Shoah Marcello Pezzetti. Nelle parole dei relatori un approfondimento a più voci sulle atrocità commesse nei campi di sterminio, sulla specificità della politica razziale fascista e sulla sfida di inculcare una Memoria rigorosa alle nuove generazioni anche alla luce della progressiva scomparsa dei testimoni diretti.