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Claims Conference, nuove possibilità

Sono stati parzialmente rimodulati i criteri per valutare le nuove possibilità di risarcimento per quanti, durante la Seconda guerra mondiale, patirono a causa delle violenze perpetrate dai nazisti e dai loro alleati. A darne notizia è la Claims Conference (Conference on Jewish Material Claims Against Germany), l’organizzazione che si occupa delle richieste di risarcimento nei confronti della Germania. Il nuovo accordo stipulato dalla Claims con il governo tedesco prevede per il richiedente, il cui reddito annuo non deve superare i 16mila dollari, la documentazione di un numero inferiore di mesi trascorsi in un ghetto, in un nascondiglio senza accesso all’esterno o sotto falsa identità e in condizioni disumane, sia nei territori occupati dai nazisti sia in quelli dei paesi loro alleati: 12 invece dei 18 richiesti finora. Un aiuto è previsto anche per chi ha più di 75 anni, non riceve alcun supporto di matrice tedesca ed ha vissuto almeno 3 mesi nelle medesime condizioni. Resta invece immutata, ai fini dell’ottenimento del sussidio, la soglia di sei mesi di prigionia trascorsi in un campo di concentramento o di lavoro forzato (compresi quelli in Tunisia, Marocco e Algeria).
La Claims Conferenze fu creata a New York nel 1951 dopo che l’allora cancelliere tedesco Konrad Adenauer riconobbe i delitti perpetrati dalla Germania e si disse pronto a offrire riparazione economica (“indicibili crimini sono stati commessi nel nome del popolo tedesco, che richiedono riparazione morale e materiale (…) Il Governo federale è pronto, insieme ai rappresentanti dell’ebraismo e dello Stato d’Israele, a offrire una soluzione al problema della riparazione materiale, tentando così di agevolare il cammino verso la pacificazione spirituale dell’infinita sofferenza”). Dopo alcuni mesi di lavoro, furono firmati due protocolli fra l’organizzazione stessa, la Repubblica federale tedesca e lo Stato d’Israele, in cui la Germania si impegnò sia al risarcimento diretto delle vittime del nazismo sia a versare 450 milioni di marchi alla Claims Conferenze per aiutare i sopravvissuti a reinserirsi nella società. Da allora circa 278 mila reduci hanno ricevuto vitalizi e compensazioni di vario genere dal governo tedesco. L’articolo 2 del Trattato di unificazione della Germania firmato del 1990 ha impegnato la Repubblica federale tedesca a proseguire nel suo impegno di indennizzare le vittime della Shoah. Nel corso degli anni Claims Conference ha negoziato molte ulteriori possibilità di riparazione economica.