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Qui Roma – La lezione di Moshe Idel

“La Qabbalah è senza dubbio una Tradizione, come tale ci viene tramandata e dunque va studiata col dovuto rigore. Ciò che non ci esime dal reinterpretarla depurandola dagli errori di chi ci ha preceduti”. Moshé Idel rispondeva così a Gad Lerner che, in un’intervista pubblicata due anni fa su Repubblica, gli chiedeva se fosse sbagliato tradurre letteralmente il concetto di Qabbalah, cioè ‘ricevuta’, come una Tradizione intoccabile. Il grande studioso di origine rumena, l’uomo che ha rivoluzionato il modo di guardare alla mistica ebraica, sarà protagonista domani pomeriggio di un incontro all’Accademia Nazionale dei Lincei di Roma. L’appuntamento è alle 16.45 per “Kabbalah in the italian contexts”, lectio magistralis in cui Idel, docente all’Università ebraica di Gerusalemme alla cattedra che fu di Gershom Scholem, contestualizzerà nel nostro paese la materia cui ha consacrato l’intera esistenza.
All’incontro, organizzato da Myriam Silvera, prenderanno tra gli altri la parola il filosofo e storico Tullio Gregory, il presidente dell’Unione delle Comunità Ebraiche Italiane Renzo Gattegna, il presidente della Comunità ebraica di Roma Riccardo Pacifici, il rabbino capo Riccardo Di Segni, il presidente della Facoltà di Filosofia, Lettere, Scienze Umanistiche e Studi Orientali della Sapienza Marta Fattori e il preside della Facoltà di Lettere e Filosofia dell’Università Tor Vergata Rino Caputo. In apertura un saluto della Presidenza dell’Accademia.
(I posti sono limitati, chi volesse prenotarsi è pregato di scrivere a organizzazione@ucei.it)