Roth, Singer e una replica fuori programma

Alla consueta presenza di un pubblico attento e partecipe si è concluso questa domenica il ciclo di tre incontri della Comunità ebraica di Casale Monferrato dal titolo Voci ebraiche nella letteratura americana. Sono stati infatti centinaia gli appassionati che hanno seguito per tre mesi il professor Gianni Abbate e la professoressa Cristina Iuli in un viaggio cominciato a marzo proprio con la domanda su come individuare gli stilemi di una cultura così peculiare nello straordinario melting pot statunitense. Si è proseguito poi analizzando testi di Henry Roth e Isaac Singer visti come rappresentanti di due filoni diversi di questa “cultura”. Infine l’ultimo appuntamento tenuto dal solo professor Abate dedicato al più famoso autore contemporaneo di origine ebraiche – Philip Roth – e a suoi due più celebri romanzi: Il lamento di Portnoy e Pastorale Americana. Abbate ha messo in evidenza l’evoluzione che accompagna questo prolifico autore fin dalla fine degli anni Cinquanta. “Avevo comprato il Mondo che faceva una brutta recensione dei suoi racconti e così andai subito dal libraio Romeo Giovannacci a comprarli” ricordava il professore, che ha spiegato come Roth affronti l’ebraismo più come una rivendicazione che non come Singer che ne fa la sua chiave di visione del mondo. In un certo senso è un aspetto molto più laico, ma c’è un’ossessione che accompagna tutta l’opera dell’autore di Pastorale Americana ed è quella dei rapporti interetnici, tra uomini e donne di diversa confessione. Il prossimo appuntamento con la stagione culturale della Comunità ebraica di Casale, domenica 13 maggio alle ore 17, è un fuori programma particolarmente atteso. Tutto nasce dallo straordinario successo ottenuto dalla proiezione de “L’ora del tempo sognato” il docu-film che ricostruisce le vicende di Gioconda Carmi e Giuseppina Gusmano Pretti: tra il 1942 e il 1943 riuscirono a salvare i ragazzi dell’orfanotrofio Enrichetta Sacerdote di Torino sfollati a Casale (Giuseppina che li protesse ospitandoli a casa sua è ora tra i Giusti tra le nazioni). In occasione del 25 aprile la pellicola realizzata da Massimo Biglia è stata mostrata in prima assoluta al Teatro Municipale, con una partecipazione talmente viva che molte persone non erano riuscite a trovare un posto tra i 500 offerti dal teatro. Ora sempre ad ingresso libero la replica in Comunità, che acquista un significato particolare visto che parte della vicenda si svolge proprio attorno alla Sinagoga di vicolo Salomone Olper.

Anche questa volta ingresso libero, ma i posti sono necessariamente limitati e l’entrata avverrà solo su prenotazione telefonando al 0142 71807.

Alberto Angelino