Contando l’Omer – Rabbì Shimon ben Yochai
Mercoledi 9, 32° giorno dell’Omer, quattro settimane e quattro giorni
Questa sera, alla fine del 32° giorno, l’austerità dell’Omer avrà finalmente un’interruzione. E’ il giorno divenuto sempre più caro e importante per i nostri kabbalisti, che vi festeggiano l’hillula deRashbi, il giorno della nascita, della morte (date che per i giusti coincidono) e delle nozze di rabbi Shimòn ben (bar in aramaico) Yochai. Prima di diventare il padre della mistica ebraica come autore dello Zohar, nel Talmud (TB Shabbat, non a caso nel foglio 33) rabbì Shimon è il fiero difensore di una linea di dura contro ogni compromesso con Roma. Altri suoi colleghi, anche in un periodo in cui Roma era assolutamente ostile ad Israele, ne apprezzavano la tecnologia e l’organizzazione, lui ne valutava solo i rischi morali. Fu per questo condannato e scampò alla morte nascondendosi insieme al figlio per anni in una grotta. Per questo diventò modello di rigore e di ascetismo e nel giorno a lui dedicato a decine di migliaia si recano in pellegrinaggio alla sua tomba a Meron in Galilea. Lui, almeno, con il Romano non voleva aver niente a che fare.
rav Riccardo Di Segni, rabbino capo di Roma – twitter @raviologist