Qui Torino – Maurizio Molinari rilegge la nostra storia
Alla fine, parola dell’autore, a colpire è soprattutto la differenza tra i comportamenti ufficiali e la lettura dei fatti dietro le quinte. È un’opera destinata a colpire nel segno l’ultima fatica letteraria di Maurizio Molinari, corrispondente dagli Stati Uniti del quotidiano La Stampa, che in Governo Ombra (ed. Rizzoli) ricostruisce uno dei periodi più difficili e intricati per la democrazia in Italia, il 1978 cuore degli Anni di Piombo, a partire dall’interpretazione dei documenti rigorosamente top secret emessi in quei mesi dalla diplomazia e dagli alti funzionari statunitensi. Una serie di informazioni riservate e foriere di sorprese cui il giornalista, tra i protagonisti di questa 25esima edizione del Salone del Libro di Torino, è riuscito ad entrare in possesso grazie a un accesso privilegiato agli archivi declassificati del Dipartimento di Stato americano e ad altre fonti esclusive che permettono di tracciare un quadro inedito in cui, nonostante un’opposizione di facciata, inequivocabilmente emergono gli sforzi fatti dalla Casa Bianca in favore del Compromesso storico. Tra gli altri, ricorda Molinari, le molte energie (sia economiche che intellettuali) profuse per incontrare in segretezza alcuni tra i massimi esponenti del Partito Comunista Italiano lungo una consolidata tradizione di scambi e contatti face to face col “nemico”. Tra le “chicche” di Governo Ombra anche la rivelazione (la fonte è l’ambasciatore statunitense in Italia Richard Gardner) dei tentativi di sabotaggio operati dal ministro Dc Pedini alla concessione di un visto all’allora membro di segreteria del Pci Giorgio Napolitano. Un’operazione che non sarebbe andata a buon fine e che Molinari e il direttore de La Stampa Mario Calabresi hanno illustrato al Capo dello Stato in occasione della presentazione del volume a margine della solenne cerimonia in ricordo delle vittime del terrorismo svoltasi in Quirinale lo scorso 9 maggio.
a.s. twitter @asmulevichmoked