Consiglio UCEI – Il “trillo” dei candidati

Si avvicina la data della consultazione elettorale del 10 giugno per il rinnovo del Consiglio dell’Unione delle Comunità Ebraiche Italiane. Il portale dell’ebraismo italiano ha aperto uno spazio raggiungibile con un banner dove i candidati potranno depositare i loro programmi e le loro comunicazioni. Il numero di giugno di Pagine Ebraiche in distribuzione offre intanto al lettore un approfondimento sugli obiettivi e sulle posizioni dei candidati delle cinque realtà (Roma, Milano, Firenze, Livorno e Trieste) in cui si andrà alle urne. La sfida, da parte loro, è stata quella di condensare il tutto nella lunghezza massima di 140 battute, la misura standard di un “cinguettio” di Twitter. Una sfida che è stata raccolta con grande entusiasmo e partecipazione.

Chissà se davvero la verità si addice a un messaggio breve, più che a una telefonata o a una lunga lettera. Sta di fatto che uno studio della University of Michigan, in collaborazione con la New School of Social Research di New York ha di recente verificato che gli sms ci aiutano a essere più razionali e sinceri: meno esibizionisti di quel che ci concediamo su Facebook; più sintetici di quanto accade al telefono e più attenti nel rispondere, grazie al tempo richiesto dalla composizione di un messaggio scritto. In redazione siamo partiti da questo spunto per cercare di sondare idee e opinioni sulla competizione elettorale che a breve coinvolgerà l’ebraismo italiano e proporle ai lettori. Forti dell’esperienza professionale che i redattori delle testate UCEI stanno maturando sul fronte dei social network (da Facebook a Twitter) abbiamo scelto di usare lo strumento del tweet per raccogliere posizioni e programmi dei candidati delle realtà in cui a breve si andrà alle urne per designare i nuovi rappresentanti al parlamentino nazionale. Una sfida che tutti hanno raccolto con impegno e grande coinvolgimento. La scommessa non era facile: si trattava infatti di offrire al lettore tutta la campagna elettorale in pochi istanti e di condensare in appena 140 battute (la misura canonica del “trillo” o “cinguettio”) programmi e propositi di grande complessità, ricchi di sfumature, relativi alle grandi questioni con cui il mondo ebraico si confronterà nei prossimi anni su scala nazionale e internazionale. Appena 140 caratteri per accogliere programmi che di norma occupano pagine e pagine di documenti, ore di discussione, lunghi confronti e condivisioni. Ogni tweet ha dunque richiesto ai candidati una lunga riflessione per distillare in poche parole contenuti lungamente meditati e approfonditi, senza quell’urgenza di rispondere che può rendere affrettato un dialogo al telefono. Ma il risultato è Il frutto di questo lavoro lo trovate sul numero di giugno di Pagine Ebraiche in distribuzione in questi giorni. In poche parole, corredate dalla foto, risalta con grande evidenza il senso della proposta di ciascuno. Le tematiche evidenziate dai candidati romani (Serena Tedeschi decana di Binah e Renzo Gattegna capolista di Uniti per l’Unione); di Milano (Roberto Jarach, Cobi Benatoff e Raffaele Turiel); di Livorno (Daniele Bedarida e Gadi Polacco); Firenze (Simcha Jelinek e Dario Bedarida); Trieste (Davide Belleli e Mauro Tabor) sono variate e significative. Vi ritroviamo le grandi questioni dell’identità, della continuità e della tradizione; il presente e il futuro, la cultura, il dialogo e l’apertura; la voce delle donne e il rabbinato; il ruolo delle piccole comunità e la necessità di fare rete per essere più forti. Certo, sono tweet, appena evocativi di una riflessione assai più ampia e approfondita. Ma attraverso questa nuova, senz’altro più informale, via di comunicazione è stato possibile misurarsi con un approccio diverso ai temi che appassionano il mondo ebraico: al passo con il radicale cambiamento culturale innescato dai social network che in questi anni ha mutato nel profondo il nostro modo di stare in contatto e di raccontarci. Non è d’altronde un caso che proprio questi mezzi siano stati ampiamente utilizzati da parte del mondo ebraico italiano nella fase di dibattito che accompagna la sfida elettorale. La possibilità di aggregarsi e di dialogare su Facebook o di comunicare via Twitter si è rivelata preziosa, soprattutto per una realtà spesso dispersa sul territorio quale la nostra. E le vie del web si sono rivelate capaci di veicolare con grande puntualità programmi, proposte, idee e scambi di opinione. La redazione delle testate UCEI ha scelto da tempo di misurarsi con questo mondo in costante e rapidissima evoluzione con nuove proposte e iniziative. E’ nata così la presenza su Facebook dei diversi prodotti editoriali, da Pagine Ebraiche a DafDaf a ItaliaEbraica che già ha ottenuto un notevole riscontro. In parallelo sta maturando l’esperienza di Twitter (ogni redattore può essere seguito anche per questa via, grazie agli indirizzi pubblicati al termine degli articoli o ci si può iscrivere dal portale moked.it). Grazie alla collaborazione e alla disponibilità mostrata dai candidati alle elezioni questo canale si arricchisce ora di un nuovo e importante tassello che nel futuro troverà senz’altro ulteriori interessanti applicazioni.

Daniela Gross – twitter @dgrossmoked

(Pagine Ebraiche giugno 2012)