Contando l’Omer – Ripartire da Shavuot
Giovedi 24 Maggio, 47° giorno dell’Omer,
Sei settimane e cinque giorni
L’immagine di un cammino che ci avvicina sempre di più alla comprensione, che comunque al suo livello più alto e profondo ci è preclusa, a meno che non vi sia una rivelazione dall’Alto, accompagna la lettura simbolica dei 49 giorni dell’Omer e di Shavuot. A queste porte che si aprono o ai gradini che si salgono fa riscontro, soprattutto nel pensiero mistico, una realtà negativa opposta, e si parla di “49 porte dell’impurità”. Attraverso queste porte era passato il popolo d’Israele in Egitto, scendendo lentamente sempre più in basso. Mancava poco alla cinquantesima porta, dalla quale, una volta entrati, non sarebbero più usciti. Questo spiega a un certo punto del racconto dell’Esodo la fretta di scappare. Scampati al rischio del non ritorno, i 49 giorni dell’omer sono i giorni del lento recupero della sacralità perduta, fino al vertice opposto. Da -50 a +50, o forse a Zero. Da Shavuot si riparte.
rav Riccardo Di Segni, rabbino capo di Roma – twitter @raviologist