Il ruolo di internet

Sui giornali di questi giorni è apparsa la notizia che, domenica, negli Stati Uniti, gli ebrei ultraortodossi si sono ritrovati nello stadio dei New York Mets per protestare contro il “flagello” di Internet. Leggendo in maniera disattenta, e facendo riferimento soltanto i titoli, l’iniziativa rischia di apparire come una semplice crociata contro la modernità. Nulla di questo genere, tanto che gli stessi promotori si sono affrettati a chiarire che l’obiettivo non è la messa al bando d’internet, ma il suo corretto utilizzo. Ciò che viene denunciato dagli ultraortodossi è che, oltre alla pornografia e al gioco d’azzardo, il troppo tempo speso sui social network finisca per intaccare i rapporti sociali e famigliari. Praticamente niente di diverso da ciò che sostengono pediatri e psicologi da molto tempo. Per questo l’iniziativa, che potrà apparire folkloristica ai più, apre degli spazi di riflessione interessanti sul cambiamento dei nostri rapporti sociali e sulle nostre relazioni umane. Ripensare Internet in modo kosher non è quindi un’assurdità fuori dal tempo, ma un semplice richiamo alle cose che contano veramente.

Daniel Funaro, studente