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Shavuot…

Shavuoth è caratterizzato da due estremi che trovano la propria espressione nelle letture bibliche della festa: la parola, che si manifesta nelle “Dieci parole” (‘asereth hadevarim), e il silenzio che, come si legge nel brano profetico di Habaquq, accompagna ogni manifestazione del Sacro. I Maestri affermano che sulle tavole era incisa (haruth) la libertà (herut): in un’epoca in cui la democrazia viene sempre più sostituita da una mediacrazia invadente e rumorosa e che toglie molti spazi di libertà, siamo chiamati a recuperare dei momenti di silenzio e quindi di libertà per tornare ad ascoltare la Voce.

Scialom Bahbout, rabbino capo di Napoli