Qui Roma – Stefano, l’amico dei bambini
Grande festa di colori questa mattina in piazza del Campidoglio per la decima edizione del Premio Letterario Stefano Gay Taché, l’amico dei bambini. Intitolato alla memoria del piccolo Stefano Gay Taché, vittima dell’attentato che colpì il quartiere ebraico di Roma il 9 ottobre 1982, il concorso ha registrato anche quest’anno il coinvolgimento di molte scolaresche chiamate a riflettere, in più modalità di espressione artistica, sui temi del dialogo, della pace e dei valori civili. A farla da padrone è stata la musica, ma non sono mancati momenti di intensità declinati nel segno della lettura, della recitazione e della poesia. “Essere qua oggi – ha spiegato l’assessore di Roma Capitale Gianluigi De Palo rivolto ai numerosi studenti raccoltisi nella piazza – è un’opportunità per ricordare Stefano e per capire come grazie allo sforzo della sua famiglia sia stato possibile trasformare una tristezza così intensa in un’occasione di riflessione e di gioia collettiva”. Tra il pubblico, oltre alla famiglia di Stefano, anche il sindaco di Roma Gianni Alemanno, l’assessore della Comunità ebraica Ruth Dureghello e il presidente dell’associazione Ebraismo e dintorni Raffaele Pace che, nel prendere la parola, ha sottolineato l’emozione e l’orgoglio di aver fatto conoscere la storia di questa giovanissima vittima del terrore a migliaia di studenti romani. Un nome, una storia, un dramma, quello di Stefano Gay Taché, che la Comunità ebraica non ha mai dimenticato e per la memoria del quale continua ancora oggi a battersi in tutte le sedi possibili. Ha assunto così un significato speciale l’annuncio fatto dall’assessore Dureghello a proposito dell’avvenuto trasferimento della sede legale della Comunità da Lungotevere dei Cenci a Largo Stefano Gay Taché. Una decisione, già annunciata in passato, che è stata accolta dagli applausi scroscianti del pubblico e che ha aperto il momento delle premiazioni. Riconoscimenti sono tra gli altri andati a Alberto Pellai (Il mio fratellino a distanza), Giusi Quarenghi (Io sono tu sei) e alla casa di distribuzione Lucky Red. Poi è stata la volta delle singole scolaresche, chiamate sul palco dal giornalista Fabio Perugia. “Bisogna crescere bene, volendo bene alla gente, cacciando l’odio e il risentimento. Cari bambini – ha detto il sindaco Alemanno – dovete crescere pensando a Stefano come a un angelo che vi aiuta nel percorso”.