…Priebke

Alla casa della Memoria di Roma eravamo davvero in pochi ad ascoltare la presentazione del libro di Luigi Manconi e Valentina Calderone “Quando hanno aperto la cella…Stefano Cucchi e gli altri”. Eppure c’era molto da apprendere, e molto su cui riflettere. Come il caso della madre di Federico Aldrovandi, il diciottenne di Ferrara pestato a morte senza alcun motivo da quattro poliziotti nel 2006, citata in giudizio per diffamazione dal primo PM che seguì, in modo fallimentare, i primi mesi dell’inchiesta. La richiesta di risarcimento: un milione e mezzo. Un episodio che, ha detto Alessandro Portelli, non può non portare alla mente un’analoga querela, sporta da Erich Priebke, sempre per diffamazione, contro la figlia di uno dei martiri delle Fosse Ardeatine. Cambiava solo l’entità del risarcimento: i milioni richiesti dall’ex gerarca nazista erano tre. I tempi cambiano, l’arroganza del potere, il suo piacere nell’umiliare i più deboli, restano immutati.

Laura Quercioli Mincer, slavista