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Ugei e Fornero a confronto sulle donne

“A passo d’uomo, il ruolo della donna nell’Italia contemporanea”. L’Unione giovani ebrei d’Italia ha organizzato un convegno su un tema che, ha ricordato nel saluto introduttivo la vicepresidente Alessandra Ortona, tocca il suo pubblico da vicino “come giovani, come ebrei, come italiani”, con una protagonista d’eccezione: il Ministro del Lavoro e delle Politiche Sociali con delega alle Pari Opportunità Elsa Fornero. La quale dopo aver attentamente ascoltato gli spunti provenienti dalle altre relatrici (Marina Terragni e Annalisa Chirico del Corriere della Sera e di Panorama, Dounia Ettaib, presidente dell’Associazione donne marocchine d’Italia, Sara Giudice, Associazione Zero positivo, moderate dalla giornalista Eleonora Voltolina), ha offerto un lungo contributo, cominciando con l’esprimere il suo piacere nell’accettare un invito di “giovani che si impegnano per portare il buono nella società”. Un plauso ai ragazzi dell’Ugei è venuto anche da Susanna Sciaky, presidente della sezione milanese dell’Associazione donne ebree d’Italia, parte della Women International Zionist Organization, la cui sede ha ospitato il pomeriggio di confronto, ricordando “l’impegno dell’Adei-Wizo in favore delle donne e dei bambini, che ci rende orgogliose di ospitare oggi il ministro”. A dare il benvenuto a Fornero anche Cristina Tajani, assessore del Comune di Milano, e Daniele Nahum per la Comunità ebraica, patrocinatore dell’evento insieme al Forum nazionale giovani, nel cui direttivo è di recente entrata la consigliera Ugei Benedetta Rubin, come ha ricordato il portavoce Giuseppe Failla nel suo saluto.
“Ritengo che la scelta di concentrare le deleghe per il lavoro, le politiche sociale e le pari opportunità in un unico Ministero rappresenti l’approccio corretto al problema, perché un mercato del lavoro che funziona meglio, che è fluido e inclusivo e non segmentato, è il primo passo per garantire a tutti e soprattutto alle donne, le pari opportunità – ha esordito Fornero, che ha difeso la sua riforma del lavoro allo discussione in Parlamento – Un governo tecnico ha il dovere di guardare oltre gli interessi delle parti contrapposte e di fare il bene del paese”. E se le altre relatrici si sono concentrate soprattutto su quali siano le soluzioni per arrivare a una maggiore presenza e coinvolgimento femminile in politica e nelle posizioni chiave della società, il Ministro si è congedato con una promessa: “Spero davvero che questa riforma sia approvata al più presto, per avere finalmente tempo di dedicarmi a un altro tipo di impegno, quello per diffondere nella società italiana la cultura della non discriminazione e della valorizzazione della diversità. Perché le leggi non restino lettera morta”.

Rossella Tercatin – twitter @rtercatinmoked