Terremoto – A Mirandola l’aiuto da Israele
“Davanti a un dramma non si possono chiudere gli occhi”. Lo ha affermato il benefattore e imprenditore di origine tripolina Walter Arbib presente a Mirandola (Modena), una delle località più colpite dal sisma, assieme fra gli altri al ministro degli Esteri di Israele Lieberman e al Consigliere Ucei e presidente della Comunità ebraica di Roma Riccardo Pacifici, per donare quattro strutture prefabbricate che saranno utlizzate nell’area ospedaliera. “Da Toronto, dove vivo attualmente – ha aggiunto Arbib (nella foto in basso) – le scene che venivano trasmesse dai vari telegiornali mi hanno fatto assumere la decisione di aiutare. Il governo Israeliano e il ministro degli esteri Liberman e il mio amico l’ambasciatore d’israele in Italia mi hanno dato la possibiltà di dare una mano a questa regione e ai suoi cittadini. Ringrazio le comunità ebraiche di Roma e di Toronto che mi hanno incoraggiato e assistito. E’ questa l’occasione per me, ebreo di Libia,che assieme a migliaia di miei confratelli ha vissuto la tragedia della perdita di vite e di proprietà e il dramma dell’esilio, di ringraziare l’Italia e Israele che ci hanno abbracciato forte e aiutato nel difficile momento in cui siamo divenuti profughi dalla Libia. Noi con i nostri fratelli della comunità italiana esuli della Libia abbiamo perso tutto lasciando il paese ma come voi abbiamo trovato la forza di reagire e ricostruire una nuova vita con tenacia e volontà. Sono queste le caratteristiche che ci accomunano agli emiliani, i quali, come hanno saputo creare imprese e prodotti ammirati in tutto il mondo, sapranno adesso ricostruire e progredire. Noi siamo con voi”. L’incontro con le autorità locali ha visto anche gli interventi del sindaco di Mirandola Maino Benatti e degli assessori regionali Paola Gazzolo e Giancarlo Muzzarelli.