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Bilàm…

Bilàm, il mago – profeta ingaggiato dal re di Moàv per maledire il popolo d’Israele è costretto a benedirlo. Le benedizioni di Bilàm sono fra le più belle di tutta la Torà. La più famosa di queste dice: “Come sono belle le tue tende Yakòv, le tue residenze Israele…” (Bemidbàr 24, 25). È la lode della santità della casa della famiglia ebraica. Per indicare la casa usa i termini ‘Ohel e Mishkàn, che sono gli stessi termini che si usano per indicare il Santuario. Che rapporto c’è tra la casa e il Santuario? Ce ne sono molti, ma ne indicheremo uno soltanto. I Chachamìm dicono che le finestre del Beth ha-Mikdàsh
– Santuario -, erano fatte in modo che la luce uscisse dall’interno verso l’esterno. Allo stesso modo la casa e l’educazione ebraica che si riceve in essa, deve illuminarci nel nostro rapporto con l’esterno. Nelle nostre case bisogna costruire la nostra interiorità e portarla verso il mondo che dà maggior importanza all’esteriorità.

David Sciunnach, rabbino