Qui Casale – Omaggio in note a Martin Buber

Tutti noi cerchiamo una strada nella vita: per l’ensemble Yiddish Mame la musica è forse la via più bella da percorrere. È l’impressione che si è avuta scoltandoli nel concerto proposto dalla Comunità ebraica casalese. Il gruppo formato da Laurianne Langevin (canto), Marco Tiraboschi (chitarra), Gino Zambelli (fisarmonica), Marco Occhionero (percussioni) e Simone Prando (contrabbasso) ha costruito un percorso di musica e parole capace di creare un’intensa atmosfera di misticismo. I ritmi e i temi sono quelli più tipici della musica ebraica: in bilico tra l’Europa orientale e quella occidentale, tra la tradizione klezmer e quella sefardita, ma il modo in cui sono proposti con il delicato fraseggio di chitarra e i lunghi pedali della fisarmonica rende tutto molto poetico e sognante. È una musica perfettamente coerente con il tema scelto della serata: un omaggio a Martin Buber. Le letture del celebre pensatore tedesco sul cammino dell’uomo verso Dio, proprio qui nella sinagoga, danno un significato ancora più profondo alle note. La giornata era iniziata con una visita guidata al cimitero ebraico cittadino. Numerose anche in questa occasione le persone che si sono ritrovate attorno alla professoressa Lucilla Rapetti per un excursus tra cappelle e lapidi che si è intersecato con gli ultimi due intensi secoli di storia casalese.

Alberto Angelino