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Lo sport si inchina alle vittime di Monaco

“Sono qua per onorare gli undici atleti israeliani che avevano condiviso l’idea della tregua olimpica e che consideravano i Giochi un luogo di unione e fratellanza”. Così il presidente del Comitato Olimpico Internazionale Jacques Rogge ieri pomeriggio davanti al Muro della tregua olimpica di Londra dove ha osservato un minuto di silenzio in ricordo degli atleti israeliani colpiti dal terrorismo ai Giochi di Monaco del 1972. Le parole di Rogge non sono però servite a placare le polemiche sulla scarsa sensibilità che a detta di molti sarebbe manifestata dal CIO in occasione del 40esimo anniversario della strage.
I riflettori sono così puntati sulla conferenza stampa indetta per domani dalle vedove Ankie Spitzer e Ilana Romano nel corso della quale saranno presentati i risultati della grande petizione internazionale (103mila le firme ad oggi raccolte) lanciata affinché analogo omaggio venga tributato alle vittime di Settembre Nero durante la cerimonia inaugurale di Londra 2012. Un impegno di memoria che in questi mesi è stato preso a cuore da politici, dirigenti, opinion leader e sportivi. Tra gli altri gli atleti della spedizione azzurra che, su iniziativa del presidente del Coni Gianni Petrucci, ricorderanno i tragici fatti di Monaco con una cerimonia che avrà luogo al Villaggio Olimpico e che sarà aperta ai compagni di avventura a cinque cerchi di tutti i popoli e di tutte le nazioni. Idealmente al loro fianco la comunità ebraica italiana che, giovedì sera alle 21, parallelamente all’arrivo della torcia e alla sfilata delle squadre all’Olympic Stadium londinese, si raccoglierà nelle case e nelle piazze per condividere la dolorosa solennità di questo appuntamento. Baricentro delle varie iniziative la manifestazione in programma al Portico d’Ottavia (altezza Largo Stefano Gay Tachè) con il coinvolgimento di Unione delle Comunità Ebraiche Italiane, Comunità ebraica di Roma e Maccabi Italia.
“Ricorderemo un crimine commesso contro tutto il mondo e non solo contro Israele. Essere presenti – afferma il presidente del Maccabi Italia e consigliere UCEI Vittorio Pavoncello, tra gli invitati alla cerimonia ufficiale del 6 agosto al Guildhall di Londra – sarà fondamentale per affermare ideali e valori universali. Questa non può e non deve essere una battaglia ebraica ma dell’intera collettività umana”.

Adam Smulevich twitter @asmulevichmoked