Olimpiadi – Memoria e impegno
L’attesa è tutta per il tardo pomeriggio odierno quando le vedove Ankie Spitzer e Ilana Romano presenteranno alla stampa i risultati della grande petizione internazionale lanciata negli scorsi mesi affinché durante la cerimonia inaugurale delle Olimpiadi di Londra venga tributato un minuto di silenzio in ricordo degli undici atleti israeliani uccisi dai terroristi di Settembre Nero ai Giochi di Monaco. Moltissime le firme che sono state apposte (oltre 103mila) con l’obiettivo di condividere questa grande battaglia di giustizia tra i popoli e di sensibilizzare le massime istituzioni dello sport ad aprirsi al mondo ripensando la scelta di una commemorazione low profile o comunque dietro le quinte. In attesa di conoscere la reazione del numero uno del Comitato Olimpico Internazionale continuano nel frattempo gli interventi di sostegno all’iniziativa. A favore tra gli altri il presidente degli Stati Uniti Barack Obama e il sindaco di Londra Boris Johnson. A sorpresa anche la Libia si schiera al fianco di Israele. “L’Olimpiade – ha detto il capodelegazione Milad Agila – è la festa dei popoli e della pace. La nostra delegazione è pertanto assolutamente favorevole al minuto di silenzio”. Forte e inequivocabile l’impegno che si riscontra anche in più ambienti della società italiana. Dagli atleti azzurri sbarcati nella capitale inglese, che proprio nel cuore del Villaggio Olimpico si riuniranno in raccoglimento su iniziativa del presidente del Coni Gianni Petrucci, alla classe politica nelle sue più alte espressioni con la Camera dei Deputati che quest’oggi alle 18.15 interromperà i lavori dell’aula per quei sessanta secondi di memoria ad oggi tristemente negati. Qualora l’ultimo tentativo delle vedove Spitzer e Romano andasse a vuoto – è previsto anche un incontro diretto con lo stesso Rogge – numerosi saranno i cittadini a ritrovarsi nelle piazze e nelle sinagoghe di tutta Europa domani sera al tramonto quando, alla vigilia della cerimonia di apertura dei Giochi, le Comunità ebraiche onoreranno il ricordo di undici persone innocenti con momenti di preghiera e riflessione senza per questo dimenticare lo sdegno nei confronti di una decisione che non sono in pochi a trovare avvilente e poco coraggiosa. Emblematico il titolo scelto per la manifestazione che avrà luogo al Portico d’Ottavia, in pieno quartiere ebraico di Roma: ‘Le Olimpiadi profanate’.
a.s – twitter @asmulevichmoked