Giornata della cultura – In Piemonte lo humor parla dialetto
Biella, Saluzzo, Mondovì, Ivrea, Cuneo… Delle 64 località che prenderanno parte domenica 2 settembre 2012 alla tredicesima edizione della Giornata europea della Cultura ebraica, oltre un quarto si trovano in Piemonte. Una regione ricchissima di antiche sinagoghe di grande valore artistico e di tracce di un passato ebraico profondamente radicato nel territorio, che conta oggi ancora tre Comunità ebraiche. Torino, Casale Monferrato e Vercelli saranno il cuore pulsante delle celebrazioni della Giornata, incentrata quest’anno sul tema dell’umorismo.
Nel capoluogo piemontese, protagonista la mostra Hebraeus ridens, allestita dagli architetti Deborah Gutowitz e David Terracini. Tre le tematiche portanti: il gioco di parole o il doppio significato, la satira e l’assurdo. Tanti gli spunti proposti, la scrittrice Elena Loewenthal, autrice del volume Un’aringa in paradiso, e l’artista Tommy Schwarz, offriranno ai visitatori un’immersione nell’universo dissacrante del witz. Al Teatro Vittorio andrà poi in scena La Gnora Luna, frizzante commedia ottocentesca in giudaico-fiorentino con la Compagnia Teatri d’Imbarco.
A Casale le manifestazioni della Giornata si apriranno già il sabato sera, con lo spettacolo in sinagoga Jüdischer Witz e storielle di un matrimonio ebraico, condotto da Daniel Fishman. A seguire domenica sarà la Lettura A gran vuss de La gran Battaja d’j Ebrei d’Muncalv, curiosità e commenti sul giudaico-piemontese a cura di Giorgio Milani, Giorgio Nebbia, Dionigi Roggero.
A Biella, invece, l’evento principale organizzato dalla Comunità ebraica di Vercelli: Humor dal ghetto, ironia, doppio senso e metafora nelle parlate giudaico-italiane a cura di Baruch Lampronti, che si propone di declinare la tematica dell’umorismo nei vari ambiti linguistici in cui si è sviluppata la vicenda ebraica in Italia nel corso di oltre due millenni di storia.