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…Gorin

Boruch Gorin, portavoce dell’Unione delle Comunità Ebraiche Russe, ha recentemente sostenuto che le Pussy Riot, le ragazze moscovite condannante a due anni di lavori forzati per un happening di 40 secondi in una chiesa deserta, se avessero fatto lo stesso in una sinagoga sarebbero state, giustamente, fucilate sul colpo. Come mai una soluzione tanto drastica? Il cappuccio che indossavano, sostiene, è un chiara citazione di quelli usati dai terroristi palestinesi a Monaco. Putin le accusa di aver distribuito anni fa in un supermercato un video razzista e antisemita. Al tempo stesso la stampa nazionalista russa (e la sua longa manus in vari paesi, nostro non escluso) sostiene che le Pussy Riot siano una provocazione ebraica, additando fra l’altro l’origine dei loro più noti difensori: Michail Chodorkovskij, che le sostiene dal carcere, lo scacchista Garri Kasparov, ovviamente George Soros e, perché no? Luise Ciccone ovvero Madonna.

Laura Quercioli Mincer, slavista