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teshuvà…

Secondo un famoso verso della Torà le colpe dei padri ricadono sui figli. Sembra una punizione palesemente ingiusta. Secondo Rav Ovadia Sforno non si tratta di una punizione ma della constatazione di una realtà. Gli errori commessi dai padri vengono ripetuti dai figli, non solo, ma con la ripetizione l’errore si radica e non viene più considerato tale. Sforno però dice che la Torà ci dà lo strumento per interrompere questo processo. Questo strumento è Yom Kippùr. Yom Kippùr rappresenta la possibilità di cominciare una pagina nuova evitando così il radicamento dell’errore.

Alfonso Arbib, rabbino capo di Milano