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Qui Roma – Nel nome di Raoul Wallenberg

Si aprono a Roma questo pomeriggio alle 16.30, nella sede della Comunità di Sant’Egidio in via della Paglia, le celebrazioni in ricordo del Giusto tra le Nazioni Raoul Wallenberg in occasione del centesimo anniversario della sua nascita. Un denso calendario di appuntamenti, che da oggi fino agli ultimi giorni di ottobre si soffermerà sulle azioni di salvataggio degli ebrei ungheresi poste in atto durante il nazifascismo dal diplomatico svedese e declinerà questo straordinario impegno rivolgendosi in particolare alle nuove generazioni. Ad aprire la giornata di studi odierna, intitolata Coraggio di fronte al male, i saluti dell’ambasciatrice di Svezia presso la Santa Sede Ulla Gudmundson e del presidente dell’Unione delle Comunità Ebraiche Italiane Renzo Gattegna. Seguirà un’introduzione di Valerio De Cesaris della Comunità di Sant’Egidio che farà da ponte agli interventi di tre autorevoli ospiti: Bengt Jangfeld dell’Università di Stoccolma, che traccerà un primo quadro biografico sulla vita dell’ambasciatore (“Chi era Raoul Wallenberg?”), il professor Frank Vajda da Melbourne, tra i sopravvissuti, che parlerà di “Budapest 1944 e dopo – Memorie di Raoul Wallenberg e monsignor Gennaro Verolino”, e infine il germanista Claudio Magris che disserterà su “Resistenza all’aria del tempo”. Concluderà l’intenso pomeriggio di studi il panel Quali lezioni per l’Europa e l’Umanità? cui prenderanno parte, oltre agli ospiti precedentemente citati, anche la dottoressa Flaminia Giovanelli del Pontificio Consiglio della Giustizia e della Pace e Liliana Picciotto del CDEC-Centro di Documentazione Ebraica Contemporanea.