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Morale e politica

Le indagini e gli scandali a cui ormai la politica sembra averci abituato ripropongono una riflessione sempre interessante: la morale è una virtù politica? Secondo me no. Nel senso che in democrazia piuttosto che alle virtù e agli aspetti etici sarebbe meglio affidarsi a un sistema di regole chiare ed efficaci. Questo ci permetterebbe di evitare l’equivoco per cui i giusti stanno solo da una parte e che la politica sia solo uno scontro ideologico tra buoni e cattivi. Tra l’altro, se accettassimo il principio per cui la morale rientri nella sfera della politica saremmo inesorabilmente costretti a scegliere quale morale elevare come massima comune. La risposta non la troveremo nel relativismo etico, né tantomeno nella negazione dei valori individuali, quanto al contrario nel riconoscimento reciproco tra gli individui e nel loro ruolo costruttivo all’interno della società. Solo se sapremo infatti riconoscere la diversità come valore fondante della nostra identità, sapremo creare forme di cittadinanza attiva e magari prevenire quegli scandali che rendono in questo momento la politica tanto lontana da noi.

Daniel Funaro, studente