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Qui Roma – Kolno’a presenta il grande cinema di Israele

Un pubblico numeroso e coinvolto, alla Casa del Cinema di Roma ha applaudito i 105 minuti di Footnote, pellicola di apertura della settima edizione del Pitigliani Kolno’a Film Festival, rassegna cinematografica in Italia dedicata al cinema israeliano e di argomento ebraico, diretta da Dan Muggia e Ariela Piattelli, che fino al 7 novembre propone, a ingresso gratuito, 33 pellicole fra film e documentari.
Ad aprire la serata il saluto presidente dell’Istituto Pitigliani Ugo Limentani assieme a quelli del consigliere Ronen Fellus curatore del progetto, del presidente dell’Unione delle Comunità Ebraiche Italiane, Renzo Gattegna e dell’ambasciatore di Israele in Italia Naor Gilon. Fra il pubblico in sala, per citare alcuni nomi, il rabbino capo di Roma Riccardo Di Segni, i consiglieri dell’Unione delle Comunità Ebraiche Italiane Anselmo Calò e Victor Magiar, i consiglieri della Comunità ebraica di Roma Ruben Della Rocca e Giacomo Moscati, l’assessore dell’XI Municipio Carla Di Veroli, ma anche il regista David Ofek, a cui è dedicata una delle quattro sezioni del Festival di quest’anno e Hadas Yaron, attrice protagonista de La sposa promessa della regista Rama Burshtein, in uscita nelle sale cinematografiche il 15 novembre, che sarà proiettato in anteprima questa sera.
Interpretato da grandi attori israeliani, come Shlomo Bar Aba e Lior Ashkenazi (Camminando sull’acqua, Matrimonio tardivo), Footnote del regista Joseph Cedar racconta la rivalità fra padre e figlio, attraverso la storia di Eliezer Shkolnik e suo figlio Uriel, entrambi professori di Talmud all’Università Ebraica di Gerusalemme, il padre è caduto nel dimenticatoio, il figlio è all’apice del successo, quando ad Eliezer viene annunciato il conferimento del premio più prestigioso d’Israele come riconoscimento per i suoi lavori, ma è un errore: il premio è in realtà attribuito a suo figlio Uriel. Toccherà proprio ad Uriel, combattuto tra il desiderio di vedere il padre ritirare il premio e quello di ricevere lui stesso un meritato riconoscimento, decidere se svelare a suo padre l’errore o tenerlo dentro di sé rinunciando per sempre al conferimento del premio. Il film aveva già vinto il premio per la miglior sceneggiatura al Festival di Cannes (2011), quando è arrivata la candidatura agli Oscar come miglior film in lingua straniera.
Tra le altre opere in programma nelle quattro sezioni, The Exchange di Eran Kolirin, già autore del film La Banda, Shargiya, premiato al Festival di Gerusalemme 2012, God’s neighbours di Meni Yaesh, Restoration di Joseph Madmony e The cutofiman di Idan Hubel. Nella sezione Storie di cinema l’omaggio a tre grandi registi ebrei, raccontati attraverso documentari: Stanley Kubrik, Roman Polanski e Woody Allen.
Il Kolno’a è realizzato dall’Istituto Pitigliani con il sostegno e il patrocinio, fra gli altri, dell’Unione delle Comunità Ebraiche Italiane, dell’ambasciata di Israele a Roma, della Rabinovich Foundation, della Regione Lazio, del Comune e della Provincia di Roma. Da quest’anno è possibile scaricare su tablet l’applicazione che consente di vedere tutto il programma e i trailers di alcuni film in programma.

Lucilla Efrati – twitter@lefratimoked