Qui Bologna – Sport, razzismo, Resistenza
Obiettivo dell’iniziativa è quello di procedere a una rilettura della storia europea degli anni bui del Novecento attraverso un filtro insolito: lo sport, il suo essere veicolo di consenso e approvazione, la strumentalizzazione delle imprese dei suoi protagonisti a servizio della grande macchina della propaganda. Queste le premesse con cui è stata inaugurata oggi negli spazi di Casa Saraceni a Bologna la mostra ‘Lo sport europeo sotto il nazionalsocialismo. Dai Giochi olimpici di Berlino ai Giochi di Londra’. Un appuntamento molto atteso, accolto dall’alto patronato della presidenza della Repubblica e proposto per la prima volta in Italia dall’Assemblea legislativa dell’Emilia Romagna in collaborazione con il Memoriale della Shoah di Parigi. Cimeli, immagini, videoproiezioni, filmati – testimonianze preziose che permettono di inquadrare da una prospettiva inedita quell’epoca e che si dipanano in più direzioni: il controllo degli sportivi e degli spettatori, l’esclusione degli “indesiderati”, le umiliazioni e le violenze inflitte, in alcuni casi la deportazione. Non mancano infine storie di atleti che nello sport hanno trovato un potente strumento di resistenza al regime. “Uno dei nostri obiettivi – ha affermato Jacques Fredj, presidente del Memoriale della Shoah parigino – è quello di contribuire all’arricchimento della storiografia sulla persecuzione e sullo sterminio. Togliere il velo a vicende poco conosciute ma straordinariamente significative, insegnare, trasmettere qualcosa alle nuove generazioni”.
Tra il pubblico molti giovani e una vecchia conoscenza del calcio italiano, Lilian Thuram, che da quando ha appeso gli scarpini al chiodo combatte una lotta senza quartiere al pregiudizio attraverso la fondazione Education contre le racisme di cui è presidente. Parallelamente all’inaugurazione della mostra è in pieno svolgimento una giornata di studio suddivisa in due sessioni sul tema “Lo sport europeo dai fascismi alla democrazia”. I lavori, apertisi da poco a Palazzo Pepoli, riprenderanno nel pomeriggio con un denso panel moderato da Leo Turrini. Offriranno un contributo, tra gli altri, lo stesso Thuram, l’assessore regionale allo sport Massimo Mezzetti e il giornalista Roberto Olla. Un nuovo momento di approfondimento è in programma, sempre a Palazzo Pepoli, per domenica 4 dicembre. Tre in particolare le figure su cui si concentrerà l’attenzione di relatori e pubblico: Primo Lampronti, Arpad Weisz e Gino Bartali.
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