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Makhpelà …

All’inizio della parashà di Chayè Sarà assistiamo alla lunga trattativa di Avrahàm per acquisire la Mearàt Hamakhpelà, la grotta di Makhpelà, in cui verrà sepolta Sarà. La parola Makhpelà viene da una radice che significa doppio. Il midràsh spiega che questa grotta si chiama così perché è la soglia del Gan Eden. Sarà deve essere sepolta in quella grotta perché è vissuta tutta la sua vita sulla soglia del Gan Eden, cioè ha vissuto contemporaneamente in questo mondo e in un altro. La Mearàt Hamakhpelà rappresenta simbolicamente la vita di Sarà ma forse non solo la sua, forse è il paradigma dell’intera vita ebraica che è il tentativo di vivere a cavallo di due mondi.

Alfonso Arbib, rabbino capo di Milano