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Cento anni dal rabbinato di Angelo Sacerdoti

Si è conclusa con l’intervento del rav Riccardo Di Segni, rabbino capo di Roma, la mattinata di studio dedicata ai cento anni dall’insediamento del rav Angelo Sacerdoti, rabbino capo di Roma dal 1912 al 1935 anno della sua scomparsa, organizzato nella sede del Centro Bibliografico dell’Unione delle Comunità Ebraiche Italiane dal Collegio Rabbinico Italiano in collaborazione con il Centro di Cultura. Fra le interessanti immagini dell’epoca e l’analisi di documenti originali gli interventi dei vari relatori che hanno indagato a fondo la carismatica figura di questo rabbino che negli anni a cavallo fra le due Guerre caratterizzò in maniera indelebile la vita della comunit ebraica: il rav Gianfranco Di Segni ha parlato della vita e gli studi di Rav Angelo Sacerdoti e il suo insediamento alla cattedra rabbinica di Roma, subito dopo Mario Toscano, docente di Storia Contemporanea all’Università La Sapienza di Roma, ha analizzato gli anni del rabbinato militare di Sacerdoti nell’Italia della Grande Guerra (1915-1918). Ebraismo, sionismo, fascismo: il magistero di Angelo Sacerdoti a Roma è il titolo del contributo della storica Filomena Del Regno, seguito da quello di Angelo Piattelli, responsabile del Museo di Arte Ebraica Italiana U. Nahon di Gerusalemme sul rapporto fra Sacerdoti, la Federazione Rabbinica e il Collegio Rabbinico Italiano e da quello del rav Riccardo Di Segni sul lungo rabbinato di Rav Angelo Sacerdoti a Roma: 1912-1935. La mattinata si è conclusa con alcune testimonianze e ricordi di persone che ebbero modo di conoscere il rabbino.