Qui Roma – Paesaggi dell’etica ebraica

La giustizia può essere di questo mondo? È un imperativo categorico per Donatella Di Cesare, professore ordinario di Filosofia teoretica dell’Università Sapienza di Roma, autrice di numerosi articoli e saggi in materia fra cui per l’appunto, ultimo in ordine di tempo, La giustizia deve essere di questo mondo. Paesaggi dell’etica ebraica (Fazi Editore). Se ne è parlato ieri sera al Centro Bibliografico dell’Unione delle Comunità Ebraiche Italiane assieme al rav Riccardo Di Segni, rabbino capo di Roma, Claudia Mancina, professore di Etica dei diritti della Sapienza e il giornalista Roberto Olla. Moderatrice del confronto Myriam Silvera. “Nel vuoto etico del dopo Auschwitz che dura sino ad oggi la giustizia deve essere di questo mondo”, afferma l’autrice richiamando il principio di tzedakà, la giustizia ebraica, quella “rettitudine” che è alla base degli insegnamenti talmudici e che può riequilibrare l’ordine del mondo. Questo il filo conduttore di un’opera che tocca numerosi temi, impossibile citarli tutti, tra cui il concetto di giustizia sociale, la questione femminile, l’ecologia, la bioetica, lo Stato di Israele. In questa complessa prospettiva, analizzata più volte anche sui media dell’Unione, “la Torah, il Talmud e le tradizioni ebraiche possono offrire gli strumenti per rispondere alle grandi domande a cui ogni essere umano si trova di fronte”.

Lucilla Efrati