…male

Dopo la strage di Newtown, nel Connecticut, qualcuno ha aperto una “caccia all’autistico”, convinto che occorra sempre un “capo espiatorio”. Sarebbe più ovvio concentrarsi sul fatto che ciò che è avvenuto è stato fatto da qualcuno che è parte organica della comunità. Come capita spesso il male non è “straniero”. Non c’è da guardarsi dal male in sé, ma dal male che sta dentro ciascuno di noi. E’ il dato più difficile con cui confrontarsi e da assimilare. Non solo a Newtown.

David Bidussa, storico sociale delle idee