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redenzione…

“E porrò una distinzione/liberazione tra il Mio popolo e il tuo popolo, per domani si verificherà questo segno.” (Shemot 8:19) Rabbì Chayym Yosef David Zazuly, sottolinea il possibile significato alternativo della parola “ot” (“lettera”) in relazione alle parole “pedut” (distinzione/liberazione) che nella Torà è scritta in forma difettiva (senza la waw “פדת”) e “machar” (domani/futuro). La liberazione dalla schiavitù in Egitto, avvenuta per volere divino ma per mezzo di esseri umani, non è completa perché dopo di essa ci saranno altre oppressioni. Per “un domani” ci sarà questo segno/lettera, cioè ci sarà quella lettera waw – ora mancante – che indicherà la redenzione completa פדות, che avverrà per intervento diretto dell’Eterno. “Israel nosha’ baHashem teshu’at ‘olamim lo tevoshu velà tikalemù ‘ad ‘olemè ‘ad – Israele verrà redento dall’Eterno con salvezza perenne, non sarete svergognati né sarete umiliati per tutta l’eternità (Isaia 45:17).

Adolfo Locci, rabbino capo di Padova

(14 gennaio 2013)