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…politica

Ad aprire la strada a fascisti, neofascisti, postfascisti ci hanno pensato i garantisti. Si erano tutti ravveduti. Ed è giusto dare alle persone la possibilità di ravvedersi. Adesso sono tutti uomini d’onore, di provata fede democratica. Vogliono cambiare la Costituzione, ma è un dettaglio. Molti di loro, poi, sono diventati filosemiti sfegatati. Ora ci confrontiamo anche con Grillo e le sue aperture a Casa Pound, che mai come ora è stata al centro dell’attenzione, anche grazie al sindaco Alemanno. Tutti filosemiti, come Grillo, che apre alla destra eversiva la strada al Parlamento. Insomma, il fascismo, non più fuori legge, non esiste più. Chi scrive non è teorico delle dottrine e delle strategie politiche, ma si ha la sensazione che anche il professor Monti, con il suo invito a dimenticarsi di destra e sinistra e a fare solo il pragmatico bene del paese (come se quel bene non avesse valori colorati o almeno qualche sana, sfumata differenza) contribuisca a scandeggiare le diversità. Eppure, il professore, la sua collocazione ce l’ha anche lui, e bella chiara. Poco attenta al bene immediato della massa, e preoccupata invece dell’interesse di certi poteri forti ed elitari: finanza e Chiesa. I poteri tradizionalmente della destra, insomma. Nell’insieme, il destino della democrazia si prospetta alquanto duro, e così il destino della gente comune. Ma a salvarci ci penserà lo stesso uomo che ci ha rovinato: ce l’ha promesso. E a noi non resta che votarlo.

Dario Calimani, anglista

(15 gennaio 2013)