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Israele – A Netanyahu l’incarico di formare il governo

Un governo di unità nazionale dalla base più ampia possibile”. È questo ciò che ha promesso Benjamin Natanyahu, leader del blocco Likud-Beytenu che ha ottenuto la maggioranza relativa alle elezioni del 22 gennaio (31 seggi su 120), nell’atto di ricevere dal presidente israeliano Shimon Peres il mandato a formare il nuovo governo. Negli scorsi giorni, a indicare il nome di Netanyahu durante le consultazioni sono stati i rappresentanti di Likud-Beyteinu, Yesh Atid, Habayit Hayehudi, Shas, United Torah Judaism e Kadima (per un totale di 82 deputati). Nel corso della cerimonia ufficiale di conferimento del mandato al termine dello Shabbat, Netanyahu ha rivolto un appello ai leader dei partiti che hanno espresso l’intenzione di non entrare nel governo a ripensarci per superare le divisioni interne.
Netanyahu ha indicato come la prima priorità del suo governo quella di ostacolare gli sforzi iraniani per ottenere le armi atoniche, e ha definito ogni giorno passato senza negoziati di pace con i palestinesi come un giorno sprecato, invitando Abu Mazen a riprendere le trattative. Ha spiegato che le questioni interne saranno affrontate con decisione dalla sua amministrazione, ma la sicurezza nazionale resta la priorità. Sul piano economico e sociale ha promesso misure per creare nuovi posti di lavoro e “per condividere il fardello in modo più equo ma senza creare divisioni profonde nella nazione”, apparentemente riferendosi alla questione dell’arruolamento dei giovani haredim.

(3 febbraio 2013)