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Qui Ferrara – Un libro per amico

Dibattiti, presentazioni letterarie, convegni, proiezioni cinematografiche, laboratori per i più giovani: torna l’appuntamento con la Festa del libro ebraico in Italia. Questa mattina, nella Sala Tonda della Residenza Municipale ferrarese, la conferenza stampa di presentazione della quarta edizione della Festa (24-28 aprile) con numerosi interventi volti ad approfondire le specificità di questa manifestazione, che tra i suoi happening più attesi ha ancora una volta la Notte bianca dell’ebraismo italiano e l’assegnazione del premio per la cultura ebraica Pardes. Molteplici i fili conduttori: storie e racconti della Ferrara ebraica, itinerari storico-culturali alla scoperta della figura di Immanuel Chay Ricchi, ma soprattutto la narrazione di alcuni degli snodi più importanti della storia degli ebrei in Italia tra XVI e XX secolo. Quest’ultimo aspetto sarà oggetto della mostra Testa e Cuore in cui si espone la collezione personale di Gianfranco Moscati comprendente oggetti di arte cerimoniale, documenti rari e libri preziosi da lui raccolti nel corso della sua vita e ora donati alla Fondazione Meis.

“Moscati – ha spiegato la curatrice, Serena Di Nepi – è l’elemento unificante dell’esposizione, che si articola in due percorsi: uno cronologico, che ripercorre tutta la storia ebraica italiana moderna e contemporanea, e uno tematico, che racconta alcune storie interessanti di protagonisti dell’epoca”. Principale obiettivo dell’iniziativa, ha ricordato il sindaco Tiziano Tagliani, è quello di far riflettere su un tema molto dibattuto fra gli storici, quello della storia unica: si vuole infatti mostrare come le storie di popoli diversi si siano intrecciate a tal punto da diventare una sola Storia. E di questo gli ebrei sono un esempio rappresentativo, un popolo che è rimasto sempre fedele alla sua cultura ma partecipando ogni volta attivamente ai grandi eventi storici. “Attraverso la presenza del Museo della Fondazione Meis, che cataloga un immenso patrimonio culturale, collaborando anche con il sistema bibliotecario ferrarese, e con la manifestazione della Festa del Libro – ha affermato Roberto Finardi, direttore generale del Comune di Ferrara e segretario generale della Fondazione Meis che ha parlato in vece del presidente Riccardo Calimani – ci candidiamo a entrare nel novero delle istituzioni culturali della città, che è il nostro fine ultimo”. Ad intervenire anche Giorgina Arlotti, segretaria organizzativa della Festa; Patrizia Bianchini, assessore provinciale alla pianificazione territoriale e urbanistica; Carla Di Francesco, direttore regionale per i beni culturali e paesaggistici; Simonetta Savino, rappresentante dell’associazione amici ferraresi del Meis. Moderatore dell’incontro l’assessore comunale alla Cultura Meis Massimo Maisto.

La Festa del Libro Ebraico Italiano è organizzata dalla Fondazione Meis, con il supporto di Ferrara Fiere Congressi e il patrocinio del Ministero per i Beni e le Attività Culturali, della Regione Emilia-Romagna, della Provincia e del Comune di Ferrara, dell’Unione delle Comunità Ebraiche Italiane e della Comunità ebraica di Ferrara.

Francesca Matalon – twitter @MatalonF

(18 aprile 2013)