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Peres parla di futuro con Bergoglio e Letta

Nell’imminenza dell’incontro con i leader ebraici italiani sono molte le speranze e le sfide che accompagnano il presidente dello Stato di Israele Shimon Peres nella sua missione diplomatica. Primo appuntamento internazionale del nuovo governo Letta, la visita in Italia costituisce infatti un’occasione proficua per rinsaldare antichi e solidi legami (Napolitano) ma anche per fare conoscenza e discutere assieme a un altro fondamentale interlocutore (papa Francesco). Ad accogliere questa mattina Peres all’aeroporto di Fiumicino, alla vigilia dei tanti intensi momenti di questa due giorni, l’ambasciatore d’Israele a Roma Naor Gilon e il suo omologo presso la Santa Sede Zion Evrony. Nella lunga e cordiale conversazione con il presidente del Consiglio sono affrontate le principali questioni regionali: crisi siriana, minaccia nucleare iraniana, primavere arabe, prospettive del processo di pace. Peres e Letta hanno inoltre toccato i temi della cooperazione con l’intenzione di proseguire nel cammino di rafforzamento e intensificazione dei rapporti bilaterali. Questioni che saranno riproposte nell’incontro privato con il presidente Napolitano che avrà luogo in serata.
Volontà di instaurare un clima di proficua collaborazione e reciproco rispetto hanno inoltre caratterizzato l’udienza mattutina in Vaticano. Da Peres l’invito al pontefice a raggiungerlo presto per una visita ufficiale a ruoli invertiti. “Non sono solo io ad aspettarla – ha affermato – ma tutto il popolo di Israele”. Durante i colloqui, seguiti da specifici incontri con il cardinale Tarcisio Bertone e con il segretario per i rapporti con gli Stati Dominique Mamberti, si è parlato di Medio Oriente con l’auspicio di una pronta ripresa dei negoziati affinché si possa raggiungere un accordo rispettoso delle aspirazioni dei due popoli e così contribuire risolutamente, si legge nella nota diffusa dalla sala stampa vaticana, “alla pace e alla stabilità della regione”. Si è inoltre discusso in merito a questioni relative ai rapporti tra Israele e la Santa Sede e tra autorità statali e comunità cattoliche locali. Apprezzati infine da entrambi i progressi fatti dalla Commissione bilaterale di lavoro impegnata nell’elaborazione di un accordo su questioni di comune interesse. L’auspicio, si legge ancora nel documento, è per una “pronta conclusione” dell’azione sinergica. Nel consueto scambio di doni Peres ha donato al pontefice una ”Bibbia di Gerusalemme” rilegata in pelle nera e con la scritta in ebraico e in inglese. Sul libro una dedica ispirata ad alcuni versetti tratti dal Libro dei Re: ”A Sua Santità Papa Francesco. Che lei possa prosperare in tutto quello che fa e dovunque lei vada”.
Ad Assisi si intensificano intanto i preparativi in vista del conferimento della cittadinanza onoraria del comune umbro. Domani a partire dalle 10.15 diretta streaming su www.sanfrancesco.org. Con Peres, tra gli altri, interverranno il custode del convento Mauro Gambetti, il vescovo di Assisi Domenico Sorrentino, il presidente della Regione Umbria Catiuscia Marini e il sindaco Claudio Ricci.

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(30 aprile 2013)