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Israele – Rav Metzger fa un passo indietro

In un messaggio indirizzato al ministro israeliano della Giustizia Tzipi Livni, e a quello degli Affari religiosi Naftali Bennett, il rabbino capo ashkenazita d’Israele Yona Metzger ha annunciato la volontà di sospendersi temporaneamente dalle sue funzioni in seguito alle accuse di frode, corruzione e malversazione.
Fermato e interrogato dalla polizia israeliana negli scorsi giorni (e in particolare dall’unità Lahav 433 che si occupa di criminalità economica), rav Metzger si era poi trovato agli arresti domiciliari e ha comunque continuato a respingere ogni accusa.
Tra le funzioni cui ha dichiarato di rinunciare, quella di prendere parte all’alta Corte rabbinica, al Consiglio rabbinico (che assiste i due rabbini capo ashkenazita e sefardita) e alla nomina dei giudici nei Tribunali rabbinici, mentre continuerà a firmare i certificati di kasherut e la concessione di semichot (il titolo rabbinico).
Livni ha definito la decisione di rav Metzger “la cosa giusta da fare”.
Le elezioni per la nomina dei successori di rav Metzger e del rabbino capo sefardita Shlomo Amar avranno luogo nella settimana del 24 luglio. Sta prendendo forma in questi giorni il comitato elettorale di 150 membri chiamati a nominare i nuovi rabbini capo (e rav Metzger ha già indicato i cinque delegati di sua competenza).

(23 giugno 2013)