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MoVimento in retromarcia

“Il MoVimento 5 Stelle non è antisionista e tantomeno antisemita, siamo ben lontani dall’esserlo e ciò che trapela da saltuarie interviste o dichiarazioni estemporanee è da considerare a titolo strettamente personale”. Ad affermarlo il parlamentare Manlio Di Stefano in una lettera aperta pubblicata sul proprio profilo Facebook. L’intervento arriva in risposta alla forte preoccupazione espressa in questi giorni sulla stampa nazionale dal presidente dell’Unione delle Comunità Ebraiche Italiane Renzo Gattegna (Avvenire)e dall’ambasciatore d’Israele a Roma Naor Gilon. Una nota era pervenuta, ieri in serata, anche dal Consigliere UCEI Raffaele Sassun.

Ecco la nota integrale del deputato M5S:
“Amici della Comunità ebraica,
mandiamo questa lettera aperta nell’intento di chiarire la nostra posizione relativamente alle recenti manifestazioni di dissenso per il nostro viaggio in Israele e Palestina.
Abbiamo intrapreso questo viaggio per conoscere da vicino la situazione dei territori contesi e pertanto abbiamo deciso di incontrare gruppi della società civile, per lo più palestinese, nonché i rappresentanti delle Nazioni Unite, del consolato italiano e della cooperazione italiana a Gerusalemme.
È, ovviamente, nostro interesse ascoltare il popolo israeliano, ed è, infatti, in programma un viaggio per conoscere i territori israeliani e per raccogliere, anche lì, la voce di chi soffre a causa diretta o indiretta del conflitto.
Avevamo poco tempo a disposizione per cui abbiamo scelto di ascoltare le due “campane” in due distinti viaggi, così da non apprendere poche e confuse nozioni ma per immergerci totalmente nelle due diverse realtà.
Accogliamo quindi con soddisfazione la richiesta d’incontro dell’Ambasciatore d’Israele in Italia, Naor Gilon, e rilanciamo proponendo di organizzare una visita in Israele dove saremo ben lieti di andare.
Il MoVimento 5 Stelle non ha e non pretende di avere una linea filo palestinese o filo israeliana: ci interessa semplicemente porre l’accento sulle violazioni dei diritti umani e sulle possibili misure che l’Unione Europea potrebbe adottare per migliorare la vita di profughi e civili in quella terra come in tutte le altre afflitte dagli stessi mali.
Purtroppo di “muri” e attentatori ce ne sono fin troppi in giro per il pianeta, ne siamo ben consci. Siamo nuovi interlocutori politici e, come tali, dobbiamo vedere e capire per agire, con competenza e cognizione.
Ripetiamo, ancora una volta, che siamo più che disponibili ad ascoltare chiunque avesse voglia di dialogare con noi, avendo sempre come priorità il benessere di tutti i popoli, affinché possano vivere in pace e sicurezza.
Il MoVimento 5 Stelle non è antisionista e tantomeno antisemita, siamo ben lontani dall’esserlo e ciò che trapela da saltuarie interviste o dichiarazioni estemporanee è da considerare a titolo strettamente personale.
Il M5S ha a cuore esclusivamente il rispetto del diritto internazionale e la tutela dei diritti dell’uomo.
Siamo per il rispetto degli accordi di Oslo, che affermano il diritto palestinese all’autogoverno attraverso la creazione dell’ANP e delle Lettere di mutuo riconoscimento tra Israele e OLP, dove il governo israeliano riconosce l’OLP come legittimo rappresentante del popolo palestinese e viceversa l’OLP riconosce il diritto a esistere dello Stato di Israele, rinunciando al terrorismo e alla violenza.
Il MoVimento 5 Stelle crede fermamente che una soluzione seria non possa allontanarsi dall’unico obbiettivo comune:
la PACE”.

(1 agosto 2013)