Qui Trieste – Arte e scrittura in dialogo al Museo Revoltella

revoNathan, Bolaffio, Svevo, Saba, Stuparich, Bazlen, Weiss, Voghera, solo per citarne alcuni, assieme a Benco, Giotti, Veruda, Fittke, Sbisà e a tanti altri ancora.
Fino al 22 settembre è possibile visitare la mostra Arte e scrittura a Trieste nel primo Novecento, nella quale viene proposto un assaggio del clima culturale cittadino dell’epoca. L’allestimento propone una serie di dipinti e sculture dei maggiori artisti locali che vissero ed operarono tra la fine ‘800 e i primi decenni del ‘900 mostrando lo stretto legame che intercorse con i letterati dell’epoca, in uno scambio che non avveniva soltanto nei salotti e nelle accademie, ma anche e soprattutto nei caffè, dove si mescolava arte, letteratura e politica, alternando ai pensieri alti e profondi quelli quotidiani e leggeri.
Anima di tutto ciò il Circolo Artistico Triestino, come viene ben indicato nell’esposizione. Artisti, scrittori e uomini di cultura sentirono il bisogno di costituire un’associazione per tutelare, promuovere e valorizzare la propria attività artistica. Ed ecco apparire ogni settimana, le ‘sabatine’, appuntamenti del sabato sera, nel corso dei quali si svolgevano rappresentazioni teatrali, letture di poesie, esposizioni fuori dagli schemi, con allegria e buonumore, cui partecipavano con entusiasmo artisti, letterati e musicisti presenti in città, residenti o di passaggio, ognuno offrendo il proprio contributo.
Lavoro e impegno, idee e progetti venivano condivisi ed esposti in occasioni conviviali, arricchendoli così di umanità e permettendo a mondi fra loro necessari, ma non sempre disponibili all’ascolto, di dialogare serenamente, dandosi reciprocamente sostegno.
Il pregio di questa mostra è proprio questo: attraverso le citazioni degli scrittori si riesce ad intuire tutto ciò, stimolando ad approfondire per comprendere meglio quanto di ancora tanto vitale si nasconde dietro i quadri e i busti qui esposti.

Paola Pini

(18 agosto 2013)