…residui

Dice bene David Bidussa nel suo commento di ieri, sostenendo che il vero problema di Vergès non era il fatto che difendeva degli indifendibili ma il fatto che relativizzava il loro delitto. Storicizzarlo, renderlo comprensibile nel suo contesto storico, in qualche modo giustificarlo, voleva anche dire abolire la questione della responsabilità individuale. Fare dei delitti di Carlos, di quelli di Pol Pot di tanti altri simili a loro dei delitti politici voleva dire in realtà non porsi mai il problema del loro agire, delle azioni di cui gli imputati dovevano individualmente rispondere, fossero uno, cento, un milione di omicidi. E’ questa di Vergès e di quanti si sono innamorati di lui e del suo “anticonformismo” un’ idea della storia dove il giacobinismo, cioè la scelta del terrore, confluisce in una concezione della necessità tutta marxiana. Un residuo ideologico di comunismo, insomma.

Anna Foa, storica

(19 agosto 2013)