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Qui Firenze – I Mondiali di Gino

bartali alberoPronti, via. In una Firenze colma di passione, è iniziata l’avventura dei Mondiali di Ciclismo. Una settimana di corse ed eventi dedicata a Gino Bartali, campione sulle ruote e nella vita. “Un investimento sullo sport e sui valori, come ci insegna la vicenda esemplare di Ginettaccio”, ha spiegato il sindaco Matteo Renzi presentando a Roma la kermesse. E Firenze ha risposto presente, a partire da una mostra a Palazzo Medici Riccardi che, nel nome di Alfredo Martini, ne ricorda non solo le grandi vittorie di cui è stato capace in corsa ma anche l’impegno nel salvataggio di centinaia di ebrei e perseguitati politici.
C’è aria di importanti novità e, allo stesso tempo, si lavora per diffondere la memoria del campionissimo di Ponte a Ema nelle modalità più adeguate. Ne hanno dato prova “Gli angeli del bello” che, alla vigilia della manifestazione, si sono ritrovati – per una piccola manutenzione – nell’area del Giardino dei Giusti dove dal 2006 ha dimora una grande Lagerstroemia Indica per ricordare, a chi transita in quei luoghi, quale fu la pasta di Ginettaccio negli anni più bui. Al loro fianco Andrea Bartali, figlio del grande ciclista toscano e presidente della Fondazione Gino Bartali onlus. Prossimamente, in quella veste, sarà ospite della Gran Fondo organizzata dal Giro d’Italia a Gerusalemme. Una prima volta in Israele che lo emoziona e che lo porterà a contatto con situazioni indimenticabili. “Starò in Israele pochi giorni – afferna Andrea – ma farò il possibile per incontrare alcune persone che mi sono care e che, in modi diversi, hanno ‘conosciuto’ mio padre. Giorgio Goldenberg, il piccolo ebreo fiumano nascosto in via del Bandino che ho già abbracciato nel corso di un commovente incontro a Firenze. L’avvocato Renzo Ventura, che una volta mi disse ‘Senza suo padre non sarei mai nato’. E ancora la signora Giulia Donati, la prima testimone ritrovata grazie a Pagine Ebraiche, che non ho ancora avuto modo di conoscere di persona”.
Anche la Comunità ebraica fiorentina a guidare l’omaggio al campionissimo di Ponte a Ema. In occasione della Giornata Europea della Cultura Ebraica, che cade in concomitanza con la gara conclusiva dei Mondiali, ospiterà infatti la performance teatrale “Quanta strada ha fatto Bartali” con regia di Nicola Zavagli e musica dal vivo a cura della Balagan Cafè Orkestar diretta da Enrico Fink.

Adam Smulevich – twitter @asmulevichmoked
(22 settembre 2013)