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Il Meis racconta gli ebrei di Ferrara

meis ferraraDal Medioevo all’emancipazione: sette secoli di di vita ebraica a Ferrara, un appassionante cammino di conoscenza che è oggi portato all’attenzione del pubblico da una grande mostra, intitolata “Ebrei a Ferrara, ebrei di Ferrara”, che si inaugura questo pomeriggio alle 18.30 al Museo dell’ebraismo italiano e della Shoah. Un nuovo significativo capitolo nell’iter che porterà il Meis a dimora facendone, nei prossimi anni, un punto di riferimento per studiosi e appassionati di ebraismo da tutto il mondo.
Parallelamente, l’avvio dei lavori di un prestigioso convegno internazionale in due giorni al Museo di Casa Romei. Il contributo culturale, economico e sociale degli ebrei ferraresi come filo conduttore della prima sessione di interventi presieduta in mattinata da Anna Esposito. Ad intervenire Silvia Superbi, Michele Luzzati, Elisabetta Traniello, Susana Bastos Mateus e Francesca Mattei.
I lavori, presieduti da Marina Caffiero, riprenderanno nel pomeriggio con gli interventi Stefano Arieti (“Etica e pratica clinica fra XVI e XVII secolo: Amato Lusitano e Jacob Zahalon”), Laura Graziani Secchieri (“In casa d’Amadio Sacerdoti Mondovì: lui medesimo d’anni 35”. Il censimento del ghetto di Ferrara del 1692”), Keoma Ambrogio (“Vecchie città ed edilizia nuova”, il contributo di Ciro Contini nel panorama dell’Urbanistica dei primi del Novecento”) e Lucio Scardino (“Oltre le Mura. Arrigo Minerbi, scultore ebreo ferrarese tra Vittoriale e Vaticano”).
La terza sessione, in programma domani mattina e moderata Pier Cesare Ioly Zorattini, avrà invece come protagonisti Luca Baraldi (“Sguardi dall’interno. La predicazione di Mordekhay Dato tra ‘bona raccolta’ e ‘mala compania’), rav Luciano Caro (“Fermenti kabalistici a Ferrara durante il rabbinato di Isacco Lampronti”), Andrea Faoro (“La casa dei catecumeni di Ferrara. XVI-XVII  secolo”), Andrea Yaakov Lattes (“La vertenza tra la Comunità ebraica di Ferrara e la Casa dei Catecumeni sulla tassa retroattiva per il periodo napoleonico) e Mauro Perani (“I cimiteri ebraici di Ferrara. Vicende e studio di una formidabile fonte storica, genealogica, letteraria e poetica”).
Conclusione, nel pomeriggio, con le riflessioni di Laura Brazzo (“Ferrara, ‘crocevia’ dell’ebraismo italiano nell’età liberale. Le carte Leone e Felice di Leone Ravenna dell’archivio della Fondazione Centro di Documentazione Ebraica Contemporanea di Milano”) e Antonella Guarnieri (“Matilde Bassani tra antifascismo, Resistenza e impegno sociale: una vita ‘felice’ dedicata agli altri”) e un intervento del presidente della Fondazione Meis Riccardo Calimani. A seguire un concerto di musiche ebraiche eseguite dalla corale Vittore Veneziani.

(3 ottobre 2013)