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Setirot – La balma delle streghe

jesurumUna certa montagna, quella, per intenderci, che la madre di Vittorio Foa diceva “fatta di quattro alberi, un torrente, tanti tanti antifascisti e tanti tanti ebrei”. Una pratica con (e una fascinazione per) la psicoanalisi alla Aron Hector Schmitz (Italo Svevo), Luciana Nissim o Enzo Morpurgo. Le vicissitudini della guerra, dell’essere bambini nascosti. Quel padre partigiano ribelle, Giulio Bolaffi alias comandante Aldo Laghi. Le contraddizioni, dolorose e no, di una famiglia mista, con conseguente scorpacciata – reale e simbolica – di cibi kashèr e cibi tarèf. Se ritenete tutto questo e altro ancora uno degli infiniti volti dell’ebraismo italiano, se non ve ne vergognate, apprezzerete senz’altro “La balma delle streghe” di Stella Bolaffi Benuzzi (Giuntina).

Stefano Jesurum, giornalista

(10 ottobre 2013)