In cornice – Pollock
Nella mostra “Pollock e gli Irascibili” al Palazzo Reale di Milano sono esposte opere di un gran numero (troppi) artisti, molti dei quali ebrei. Il grande “Burst” di Gottlieb è una di quelle a cui dedicare più tempo, anche se ci invia un messaggio leggibile fin dal primo istante. La tela si compone di una sezione alta in cui si staglia una grande forma ovoidale nera, perfettamente delineata, mentre nella parte bassa campeggia un ammasso informe che non conosce confini o direzioni, creato con potenti pennellate chiare. Lo sfondo è di un rosso intenso, preoccupante. La contrapposizione spesso violenta fra ideali e realizzazione, fra una lato più piacevole della personalità e un altro più oscuro, non potrebbe risultare più evidente e forte. A ben guardare, però, la forma ovoidale appare sempre più inquietante e meno eterea, sia per effetto del suo colore nero scuro sia per il modo in cui è stesa la pennellata – non precisa, non uniforme, con sgocciolature e imperfezioni. E l’ammasso dal basso, ha delle punte, dei tentacoli che tendono verso l’alto, fin quasi a sfiorare la forma ovoidale. La vita che Gottlieb rappresenta è quindi meno schizofrenica di quel che si pensa inizialmente. Quel quadro, me lo sarei portato a casa.
Daniele Liberanome, critico d’arte
(11 novembre 2013)