Tea for Two – Crescere
Wendy aveva la testa sulle spalle e quell’aria da mammina che badava ai fratellini. Peter invece aveva capito tutto: crescere è una delle più grandi fregature di sempre. Un telefilm degli anni ’90 ( i bei vecchi tempi andati della domenica mattina) conferma il presentimento fin dal titolo: Crescere, che fatica! Rimpiango i Manishtanah non cantati per timidezza ed il bikini della carica del 101 che mi rubarono di shabbat sotto l’ombrellone dopo averlo indossato solo una volta. Rimpiango perché, nonostante tutti gli inghippi escogitati, non c’è stato niente da fare: sono cresciuta. Me ne rendo conto dopo quasi un mese dell’inizio della mia solitaria vita da stagista. Ho un’agenda rossa fitta di scarabocchi ed appuntamenti, un conto in banca disperatamente magro e sfido i primi freddi mattutini per raggiungere la metropolitana. Mi confronto con magazzinieri, addetti alla sicurezza, gente simpatica, gente meno simpatica. Indosso stivaletti e consumo caloriche merende vicino al distributore. Sorrido alle persone per strada che raramente mi risponde. Compro calze di domenica per sfogare la mia voglia di shopping e bevo nauseabondi caffè a più riprese. Estraggo file compressi ed a volte mi sento compressa anche io. Mi invaghisco di fonici senza troppo successo e sogno un cappotto che ogni giorno vedo in vetrina. Il mondo dei sogni fatati si allontana con il sottofondo dello Schiaccianoci ed un brivido adrenalinico finalmente fa capolino. Sto crescendo. Che fatica.
p.s. Colgo l’occasione, avendo la fortuna di avere lo spazio, per fare un grande mazal tov ai miei ‘zii’ David e Sabrina per aver festeggiato venticinque anni di matrimonio scoppiettante.
Rachel Silvera, studentessa/stagista
(11 novembre 2013)