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storie…

Rashì all’inizio della parashah di Vayèshev fa un confronto fra la conclusione della parashah precedente e la storia di Ya’akòv e Yosèf raccontata in questa parashah. Alla fine della parashah di Vayishlàch la Torah racconta brevemente la storia di Esàv e della sua discendenza. Dalla parashah di Vayèshev comincia a raccontare la storia della famiglia di Ya’akòv. Rashì dice che la prima storia viene raccontata brevemente mentre la Torah si dilunga sulla seconda per la sua importanza.
La differenza fra le due storie non è però solo quantitativa. La storia di Esàv è raccontata brevemente perché Esàv si insedia nella sua terra e forma immediatamente una nazione. La storia di Ya’akòv è più lunga e complicata; egli arriva nella sua terra e da questo momento in poi si susseguiranno una serie di eventi: la divisione all’interno della sua famiglia, la vendita di Yosèf, la discesa della sua famiglia in Egitto, l’uscita dall’Egitto e il dono della Torah. Solo dopo tutte quelle peripezie si ritornerà in quella terra e si formerà una nazione. La storia di Esàv e della sua discendenza è semplice e può essere raccontata brevemente. A volte avremmo tutti voglia di vivere una storia più semplice ma non sarebbe la nostra storia.

Alfonso Arbib, rabbino capo di Milano

(22 novembre 2013)