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Inglese, progetti d’eccellenza

peres primo giorno di scuolaÈ al via una nuova collaborazione in campo educativo che stringerà i rapporti fra Israele e il Regno Unito, verso l’eccellenza: l’accordo, siglato a metà dicembre dai due ministeri dell’Istruzione, prevede lo sviluppo del programma “Routes to Excellence”, che permetterà agli insegnanti di inglese, in Israele, di seguire corsi di aggiornamento volti a migliorare competenze e tecniche di insegnamento che utilizzano le più moderne tecnologie digitali. Le differenze rispetto ai programmi precedenti di formazione non sono enormi – e questo è stato sottolineato da più parti – né sono attesi risultati mirabolanti da parte degli studenti, ma, come ha dichiarato Judy Steiner, responsabile dell’insegnamento dell’inglese, “insegnanti con una formazione migliore avranno più strumenti da usare nelle classi, e questo migliorerà indubitabilmente la qualità dell’insegnamento”. I benefici dovuti all’utilizzo delle nuove tecnologie nell’insegnamento dell’inglese sono molteplici, nonostante le critiche al programma che sono giunte da più fronti, e gli sviluppi recenti degli strumenti pedagogici in questo campo hanno una capacità di coinvolgimento degli studenti notevole. Hala Arraby, insegnante israeliana di inglese che ha partecipato al programma di formazione che le permetterà a sua volta di fare formazione ai docenti, non ha alcun dubbio: “Utilizzare la tecnologia in classe è fondamentale. Voglio che i miei studenti siano in grado di interagire, in inglese, in un mondo digitale, ed è più facile coinvolgerli se si utilizzano strumenti del XXI secolo”. Partendo da YouTube e delle lavagne interattive, Hala Arraby è riuscita a stimolare l’attenzione dei ragazzi, e questo le ha poi permesso di usare in classe strumenti più sofisticati, come linoit e tricider, che incoraggiano la discussione fra i compagni. Ragazzi che in classe hanno provato anche a creare un blog, e a usare programmi come Voki e VoiceThreads, o a esprimersi – sempre in inglese, ovviamente – sui social network. Il web ha dimostrato di non essere nemico della lingua, anzi. Dal leggere e capire i testi, al piacere di scrivere dei post grammaticalmente corretti, fino al mettere in bocca al proprio avatar affermazioni che non siano piene di errori, qualsiasi strumento – se usato bene – può essere un ottimo alleato per gli insegnanti. Purché si tratti di insegnanti preparati.

(nella fotografia il presidente israeliano Shimon Peres sui banchi per festeggiare con gli studenti l’inizio dell’anno scolastico)

a.t. twitter @atrevesmoked – Pagine Ebraiche gennaio 2014

(27 dicembre 2013)