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Qui Roma – Note dal lager

“Dal 1940 al 1945 i lager si portarono via la libertà, la dignità umana, la carriera, la quotidianità (fatta di pianoforte, studi, ricerche, creazione artistica) dei musicisti ebrei, nella maggior parte dei casi gli tolsero anche la vita; ma non poterono prendergli la musica”. E’ questo enunciato a ispirare il convegno ‘Oltre le sbarre…musicisti durante la persecuzione’ in programma nel pomeriggio nella sala Pietro da Cortona nei musei capitolini a cura dell’archivio di Stato di Roma e con il supporto dell’archivio storico della Comunità ebraica, l’archivio storico Siae, la soprintendenza archivistica per il Lazio e l’istituto centrale per i beni sonori e audiovisivi. Ad intervenire, tra gli altri, Francesco Lotoro (musicista, autore di una vasta ricerca sulla musica concentrazionario), Maria Cristina Locori (archivio storico Siae), Manola Ida Venzo (archivio di Stato di Roma), Silvia Haia Antonucci (archivio storico Comunità ebraica di Roma), Claudio Di Segni (direttore del coro del Tempio Maggiore). In apertura i saluti di Paolo Masini, assessore di Roma Capitale; Eugenio Lo Sardo, direttore dell’Archivio di Stato; Riccardo Pacifici, presidente della Comunità ebraica di Roma; e Donato Tamblé, soprintendente archivistico per il Lazio.

(30 gennaio 2014)