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sacrifici…

‎“Se la sua offerta è un’olà…” (Vaikrà 1, 1). Si domandano i Maestri riguardo a questo verso: per quale motivo la Torah, che in questa parashah dà le indicazioni sui Korbanòt (sacrifici), esordisca con il Korbàn olà, l’olocausto? Risponde a questa domanda Rabbenu Bachayè ben ‘Ashèr nel suo commento alla Torah: i nostri Maestri hanno detto in Vaikrà Rabbà, che il sacrificio di “olà” non viene a espiare se non i pensieri cattivi e viziosi. E visto che, nella realtà della vita, in linea di massima, il pensiero precede l’azione, ha stabilito la Torah nelle regole dei sacrifici che il korbàn olà – l’olocausto, preceda tutti gli altri tipi di korbanòt – sacrifici che servono a espiare le cattive azioni o per ringraziamento a Dio.

David Sciunnach, rabbino

(5 marzo 2014)