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Usa, aumentate le aggressioni contro gli ebrei

Notizie parzialmente positive dagli Stati Uniti sul fronte dell’antisemitismo. Se infatti, stando ai dati dell’inchiesta annuale dell’Anti-Defamation Leaugue, gli incidenti antisemiti sono diminuiti lo scorso anno del 19 per cento si è assistito a un preoccupante aumento delle aggressioni fisiche contro ebrei. “Negli ultimi dieci anni abbiamo assistito ad un calo significativo e incoraggiante per numero e intensità degli atti antisemiti in America”, ha detto Abraham Foxman , direttore nazionale dell’ADL, ong impegnata nella lotta contro la discriminazione. Ma al calo generale è corrisposto un significativo aumento di aggressioni violente, passate da 17 nel 2012 alle 31 del 2013. “Questo numero elevato di aggressioni fisiche è un promemoria che fa riflettere – ha proseguito Foxman nel suo intervento – nonostante il calo complessivo degli incidenti antisemiti , c’è ancora un sottoinsieme di americani che sono profondamente avvelenati dall’antisemitismo e che si sentono abbastanza coperti per dare sfogo al loro bigottismo”.
L’inchiesta dell’ADL, iniziata nel 1979, coinvolge tutti gli Stati Uniti. Negli ultimi anni è stata fatta una categorizzazione degli incidenti in tre diversi tipi di incidenti: le aggressioni (di cui si diceva c’è stato un allarmante aumento); atti vandalici, scesi negli ultimi due anni da 440 a 315; infine, la categorie che comprende molestie, minacce ed episodi antisemiti, scesi da 470 a 405. “Dobbiamo ricordare che ci sono persone che stanno dietro ognuno di questi numeri, e ogni incidente rappresenta una persona o un’intera comunità colpita dal trauma dell’antisemitismo – ha dichiarato Barry Curtiss-Lusher dell’ADL – Ogni svastica scarabocchiata su una scuola o comizio tenuto da un gruppo razzista esige una risposta dalle forze dell’ordine, dalla comunità e dai funzionari pubblici, per garantire che si rafforzano il messaggio che l’antisemitismo è inaccettabile nella società”.
Nonostante la diminuzione complessiva degli incidenti , l’ADL ha segnalato aumenti in diversi stati, tra cui Massachusetts, Pennsylvania, Connecticut, Michigan, Ohio e Texas. Gli stati con il più alto numero di incidenti sono stati quelli con le più grandi popolazioni ebraiche: New York, California, New Jersey, Florida, Massachusetts e Pennsylvania.
Nell’inchiesta annuale dell’Antidefamation League non rientrano le critiche a Israele o al sionismo , a meno che – si legge nel resoconto – non evochino “ classici stereotipi antiebraici o deplorevoli immagini e analogie con il nazismo”. Vengono prese poi in considerazione “le espressioni pubbliche di sentimenti anti-israeliani che demonizzano gli ebrei o volte a creare un clima di paura e di intimidazione per gli ebrei degli Stati Uniti”.

(2 aprile 2014)