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Una farfalla per i bambini

La torre di Babele - Giuntina Parpar

Arriva in libreria in questi giorni La torre di Babele, a dimostrazione che La fisarmonica di Mendel, il primo titolo della collana Parpar (farfalla), era solo un inizio: la storica casa editrice Giuntina ha deciso di dedicare spazio ai bambini. Sono in programma uscite regolari, con pochi libri all’anno, e saranno storie della tradizione, racconti di autori israeliani, spiegazioni sull’osservanza delle regole dell’ebraismo e sulla presenza di Dio nel mondo. Un assaggio del nuovo libro è visibile online, e la presentazione al Salone del libro è organizzata da Giuntina insieme a DafDaf, il giornale ebraico dei bambini, e alla Comunità di Torino. Riproponiamo qui il testo pubblicato sul numero di aprile di Pagine Ebraiche, che presentava la collana nell’ambito del dossier Leggere per crescere, che il giornale dell’ebraismo italiano dedica ogni anno alla letteratura per bambini e ragazzi e che viene presentato alla Bologna Children’s Book Fair, la maggiore fiera mondiale del settore.

È nata da poco Parpar, la collana dedicata ai bambini della storica casa editrice Giuntina di Firenze, specializzata in libri di cultura e storia ebraica, e porta un nome dolce: in ebraico vuoi dire Farfalla. Il primo volume della nuova collana, voluta fortemente da Shulim Vogelmann, è uscito a fine novembre e sono in programma uscite regolari. Saranno pochi libri all’anno, libri leggeri, colorati e allegri come farfalle: storie della tradizione, racconti di autori israeliani, spiegazioni sull’osservanza delle regole dell’ebraismo e sulla presenza di Dio nel mondo. La fisarmonica di Mendel, il primo titolo, ha avuto grande successo, e il prossimo, La torre di Babele, arriverà in libreria ad aprile.I primi due volumi della collana sono traduzioni di libri dell’americana Ken-Ben Publishing, che ha sede a Minneapolis ed è parte del Lerner Publishing Group. Vincitrice di molti premi, la Ker-Ben (da Karen e Ben, i figli delle fondatrici) ha pubblicato come prima uscita una Haggadah per bambini, My very Own Haggadah, che, ristampata per il trentesimo anniversario della casa editrice, ha raggiunto i due milioni di copie. Sono seguiti circa 150 volumi, tutti di argomento ebraico, dedicati a bambini che vanno dall’età prescolare fino alle soglie dell’adolescenza, e che hanno portato alla casa editrice numerosi premi. Il primo titolo tradotto da Giuntina è una storia che risuona di musica klezmer, e l’autrice Heidi Smith Hyde e l’illustratrice Johanna Van Der Sterre sono riuscite a rendere percepibili anche ai più piccoli le atmosfera di Melnitz, il villaggio europeo in cui inizia la storia, e poi del Nuovo Mondo, dove Mendel va a cercare fortuna. Protagonista assoluta è la musica, e soprattutto la fisarmonica del protagonista, che suona alle feste del paese, poi inizia a viaggiare da un villaggio all’altro unendosi ad altri musicisti, fino a formare un gruppo, noto come I klezmorim. La musica si intreccia col tema dell’emigrazione, una migrazione di persone e di talento, che però porta la musica a scomparire lentamente dalla quotidianità familiare, più presa dal lavoro e dalla famiglia fino a ricomparire fra rock, jazz e swing a New York…
In occasione della sua uscita, e per festeggiare la nascita della nuova collana, la storia de La fisarmonica di Mendel è stata messa in scena a Roma al centro ebraico Il Pitigliani, e, con la regia di Giordana Moscati, e un attore due musicisti sono riusciti a incuriosire e divertire i piccoli spettatori. Riccardo Battisti, alla fisarmonica, ha poi spiegato che il suo strumento “è come una riserva di aria nuova e fresca, un respiro in più che viene in soccorso di Mendel mentre muove il suo mantice, ma anche di chi si trova accanto a lui e ascolta la sua musica”. Al clarinetto c’era Gabriele Cohen e le parole della storia unite alle atmosfere regalate dalla musica klezmer hanno dato il senso di una grande festa. La seconda uscita della collana, il volume La torre di Babele, che dovrebbe arrivare nelle librerie in primavera, racconta della vita tranquilla ma noiosa di quando in tutto il mondo si parlava una sola lingua. Noiosa al punto che gli abitanti di Sennaar iniziarono a cercare qualche idea per ravvivare le giornate, e fra le tante proposte, ovviamente, viene scelta la costruzione di una torre. La scelta di lanciarsi nell’avventura di una nuova collana dedicata ai piccoli lettori è nata, racconta Vogelmann, “perché ho avuto due bambine e ho capito l’importanza di avere libri ebraici per bambini in casa. Nasce anche perché avevamo voglia di rinnovamento e nuove sfide nella casa editrice. E perché informandomi e cercando libri per bambini ho scoperto che alcuni sono davvero molto belli”. La soddisfazione è palpabile, e in effetti nell’attuale panorama editoriale in cui le case editrici spesso annaspano, l’idea di partire con un progetto totalmente nuovo è coraggioso. “Siamo all’inizio di un nuovo progetto e stiamo ancora imparando, ma già il primo libro ha riscosso un buon successo e buone critiche e questo è stato molto importante per darci coraggio e ancora maggiore entusiasmo, è un mercato rispetto a cui siamo ancora inesperti. Il terzo volume, ancora una traduzione da Kar-Ben Publishing, racconterà una storia la cui protagonista, una scimmia di nome Ester, sbaglia tutti i regali di Hanukkah per i suoi amici. Un libro divertente, ma proporlo a un pubblico non solo ebraico sarà una vera scommessa. D’altra parte, ci teniamo a pubblicare anche libri legati alle feste ebraiche, per i bambini ebrei (e speriamo per i loro amici non ebrei). Sicuramente, la maggior parte si collocherà in uno spazio tematico ebraico, ma accessibile a tutti i bambini”. Il quarto libro della collana sarà poi la traduzione italiana di un libro dell’israeliana Rutu Modan, in parte già noto in Italia ai lettori di DafDaf, il giornale ebraico dei bambini, che ne ha parlato qualche mese fa.

Ada Treves, Pagine Ebraiche, aprile 2014

(18 aprile 2014)