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“Liste dell’odio a Roma, minaccia che non può essere ignorata”

Vicinanza e solidarietà alla comunità ebraica, massimo impegno per individuare i responsabili e vanificare ogni loro insidia. È la ferma reazione di istituzioni e società civile alle liste di commercianti ebrei appese sui muri di alcune strade di Roma da gruppi dell’estrema destra. A partire dal sindaco della Capitale Ignazio Marino, che ha parlato di “inaccettabile schiaffo alla dignità e ai valori di tutte le romane e i romani”.
In un messaggio diffuso all’uscita dello Shabbat il presidente dell’Unione delle Comunità Ebraiche Italiane Renzo Gattegna ha commentato: “Le liste di proscrizione apparse sui muri di Roma per invitare la cittadinanza a boicottare i negozi gestiti da commercianti ebrei sono un nuovo campanello d’allarme che non può essere ignorato. Assistiamo infatti con preoccupazione alla saldatura di sigle del sottobosco estremista nel nome di un comune odio anti-ebraico e anti-israeliano le cui modalità di espressione più violente, ancora parzialmente latenti, rischiano di costituire un pericolo per l’intera collettività nazionale”.
Per questo, ha proseguito Gattegna, intendo esprimere apprezzamento per la fermezza con cui istituzioni, forze dell’ordine e società civile hanno non solo levato la propria voce di sdegno ma immediatamente agito per rendere vana questa minaccia”.
Arriva da una nota congiunta del presidente Riccardo Pacifici e del rabbino capo Riccardo Di Segni la valutazione dell’accaduto della comunità ebraica romana.
“All’uscita dello Shabbat – si legge – abbiamo preso atto dei manifesti che incitano al boicottaggio delle attività commerciali gestite dagli ebrei a Roma. Ma soprattutto abbiamo visto una città che ha reagito senza esitazione di fronte ai rigurgiti antisemiti. Il sindaco di Roma Capitale, Ignazio Marino, ha da subito predisposto la rimozione dei manifesti abusivi con il contributo di Ama e del Pics, ma si è soprattutto indignato per l’offesa che la Capitale ha dovuto subire. Siamo certi, inoltre, che le forze dell’ordine sono all’opera per consegnare alla giustizia i responsabili di questo atto. Un pensiero, infine, va a chi si è indignato come il Presidente della Regione Lazio, Nicola Zingaretti”.
Dopo aver visitato la sinagoga di Gorizia, le cui mura sono state colpite da scritte di odio anti-ebraico, il consigliere nazionale di Forza Italia Alessandro Bertoldi è stato intanto tra i promotori di un’iniziativa di sostegno alle comunità ebraiche e allo Stato di Israele svoltosi presso il municipio di Bolzano. L’evento ha avuto il sostegno del presidente della Federazione delle Associazioni Italia-Israele Stefano Benigni e della presidente della Comunità ebraica di Merano e consigliere UCEI Elisabetta Rossi Innerhofer.

(10 agosto 2014)